ZUCCHERO DI SATURNO

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27 luglio 2017 | 10 settembre 2017 |
Esposizione presso INTERNO 3, Reggio Emilia

ZUCCHERO DI SATURNO

Recensione a cura di Nicola Manfredi

“Lascia stupiti il risultato che scaturisce da progetti complessi e semanticamente articolati: immagini a stampa, multipli, in verità tirature a numero di copie estremamente limitate, che condensano storie in forme e cromie ottenute con i più svariati materiali e metodi. Elena Viappiani utilizza la tecnica collografica con inventiva molteplice e libera da dogmi tecnici. Le sue narrazioni grafiche possono essere condivise, evocate dai titoli suggestivi, oppure interpretate a piacere, secondo le impressioni ricevute: artista-visivo, poeta, musicista- è chi sa narrare accendendo la fantasia sopita degli osservatori.”

ISTALLAZIONI NIDO D’INFANZIA G.RODARI

ISTALLAZIONI SCUOLA D’INFANZIA GIANNI RODARI

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.

È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.

di Gianni Rodari

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Fontana Elena Viappiani

http://www.archinfo.it/

Lavori di manutenzione scuola d’infanzia G. Rodari

Progetto

La mia bambina ha disegnato un sole nero di carbone
Appena circondato di qualche raggio arancione.
Ho mostrato il disegno ad un dottore.
Ha scosso la testa, ha detto: ”La poverina, sospetto,
E’ tormentata da un triste pensiero che le fa vedere tutto nero
Nel caso migliore è un difetto di vista: la porti da un oculista”
Così il medico disse ed io morivo di paura.
Ma poi guardando meglio, sotto al foglio, vidi che c’era scritto,
in piccolo “l’eclisse”.

di Gianni Rodari

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Ottici in Cantina

circuito off1 OTTICI IN CANTINA – Giochi di luce

Laboratori di camera lucida, camera oscura e colorimetria

Via Roma 76: biosteria della Gabella, cortile interno e piccolo spazio sotto Porta Santa Croce.

Il progetto prevede tre esperienze distinte: laboratorio camera ottica; laboratorio filtri colorati; laboratorio camera lucida. Il laboratorio della camera ottica si svolge nella casetta di legno presente nella biosteria Gabella. Attraverso un piccolo foro stenopeico, praticato nella porta del box, l’immagine esterna viene proiettata all’interno dello spazio buio invertita e capovolta. Questa semplice esperienza è utile per comprendere il meccanismo della macchina fotografica. Nello spazio antistante il box di legno, si svolge il laboratorio con i filtri colorati con i quali si possono effettuare esperienze qualitative sulla sintesi sottrattiva della luce. Il terzo laboratorio prevede l’utilizzo della camera lucida. Si tratta di uno strumento utilizzato principalmente dagli artisti dell’Ottocento, prima dell’invenzione della macchina fotografica. Lo strumento, attraverso una serie di lenti e un prisma, riproduce l’immagine posta di fronte permettendo così di ricalcarla su un foglio con grande facilità. La camera lucida funziona solo se vi è molta luce, per questo motivo il laboratorio si svolgerà sotto alla Porta Santa Croce.

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